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Carenze di vitamine nei fumatori

Il vizio del fumo, oggigiorno, attanaglia ormai milioni di persone totalmente assuefatte dal desiderio di nicotina che l’organismo continua a richiedere loro tra una sigaretta e l’altra.
I danni che questa abitudine sensibilmente nociva per il corpo umano apporta con sè sono da sempre un deterrente per chi non si trova ancora sotto la morsa del fumo; tuttavia, abbandonare il vizio non è assolutamente facile, dal momento che richiede una grande forza di volontà e una motivazione davvero significativa.
Alcuni studi, purtroppo, hanno evidenziato come l’organismo di un fumatore richieda un fabbisogno giornaliero maggiore di una speciale categoria di sostanze essenziali per il benessere del corpo umano, le vitamine.
Quali sono alcune di esse che si mostrano particolarmente carenti in un fumatore e che dire di alcuni suggerimenti utili per integrarle correttamente?
Se sei anche tu un fumatore e hai bisogno di queste informazioni, sei nel posto giusto!
Esaminiamole insieme in questo breve ma interessante articolo!

L’importanza della vitamina C nei fumatori

Il vizio del fume tende ad aumentare in un fumatore quelli che sono i fabbisogni nutrizionali di alcune vitamine e sostanze antiossidanti importantissime per il completamento di processi fisiologici primari, come il metabolismo.
La vitamina C, ad esempio, è una delle sostanze più preziose per i fumatori, dato che l’organismo la utilizza per neutralizzare i radicali liberi che vengono introdotti in esso dopo il fumo di una sigaretta.
Secondo alcuni studi, un soggetto fumatore possiede un fabbisogno di vitamina C di circa 3 volte maggiore rispetto ad un non fumatore; perciò, un individuo assuefatto dalla nicotina dovrebbe consumare almeno 200 mg di vitamina C al giorno per riequilibrare il fabbisogno che l’organismo gli richiede.
Quali sono alcuni alimenti ricchi di vitamina C che potresti consumare?
I più comuni sono quelli di origine vegetale, come i limoni, le arance, le fragole, l’ananas e il pompelmo, nonché una gran moltitudine di verdure come il broccolo, la lattuga, il cavolfiore, il cavolo e il pomodoro.
Una strategia alimentare pressoché perfetta che potresti attuare se sei un soggetto fumatore è quella che porta all’assunzione di 4 porzioni di alimenti vegetali di stagione al giorno, equamente distribuiti tra frutta e verdura: il loro consumo contribuirà notevolmente nel soddisfare il tuo fabbisogno giornaliero aumentato di vitamina C, sostanza di cruciale importanza nella lotta ai radicali liberi.

La carenza di vitamina E nei fumatori

Alcuni studi clinici hanno confermato che i soggetti fumatori possiedono una carenza degna di nota di vitamina E rispetto ai non fumatori, il cui organismo ne possiede in quantità di circa 7 volte superiori.
Il tabagismo, infatti, va ad esaurire la vitamina E aumentando conseguentemente la richiesta di antiossidanti alimentari, sostanze fondamentali per contrastare l’impatto ossidante dei metalli pesanti, dei radicali liberi dell’azoto e dei cataboliti che vengono introdotti mediante il fumo.
La tempesta di radicali liberi a cui l’organismo di un fumatore e il suo apparato respiratorio vanno incontro può essere davvero deleteria per la salute generale, anche perché va a ridurre le concentrazioni di vitamina E, uno dei più potenti alleati nella lotta a tali sostanze nocive.
Non solo, la vitamina E previene anche l’ossidazione delle lipoproteine LDL, molecole altrimenti in grado di accumularsi provocando il graduale declino delle funzionalità cardiovascolari normali.
La carenza di vitamina E nei fumatori può provocare una serie di disturbi abbastanza importanti, come le miopatie, sintomi neurologici di una certa entità, disturbi sensoriali o l’invecchiamento precoce delle cellule.
Gli alimenti ricchi di vitamina E sono sia quelli vegetali che quelli animali: tra di essi vi è la frutta secca, come gli arachidi, le mandorle, le nocciole, i pinoli e i pistacchi, ma anche alcune verdure come gli spinaci, i broccoli e gli asparagi, senza dimenticare il pesce, il formaggio, il pollo, il burro e le uova, alimenti imprescindibili in una dieta alimentare sana.

La carenza di vitamina D nei fumatori

Moltissimi studi a carattere epidemiologico hanno riscontrato importanti associazioni tra i livelli di vitamina D presente nell’organismo e quelle che sono le principali funzioni polmonari, catturando l’attenzione dei ricercatori e facendo loro comprendere quanto la carenza di questa vitamina possa impattare negativamente sull’apparato respiratorio.
Un ulteriore studio, inoltre, ha confermato come il fumo sia realmente in grado di diminuire drasticamente la produzione di vitamina D nelle cellule epiteliali polmonari: questo fenomeno sarebbe l’evento scatenante di stati infiammatori locali, responsabili dell’insorgenza di patologie di grave entità.
Non solo, la scarsa produzione di vitamina D in un fumatore è direttamente proporzionale all’azione tossica dei radicali liberi introdotti nel corpo mediante il fumo di sigaretta, la quale si configura come una potente arma nell’alterazione della funzionalità polmonare e delle alte vie respiratorie.
I sintomi più comuni derivante dalla carenza di vitamina D causata dal fumo sono il dolore diffuso, la debolezza muscolare, il rachitismo o l’osteomalacia, oltre ai problemi metabolici causati dall’assenza di una sostanza che interviene nell’assorbimento delle macromolecole assunte mediante la dieta.
Alla luce di quanto detto finora, se sei un soggetto fumatore è indispensabile che tu integri nella tua dieta alimentare l’assunzione di alimenti ricchi di vitamina D come i pesci grassi, quali il salmone o lo sgombro, nonché i formaggi grassi e le carni rosse, oltre ad una corretta esposizione alla luce solare a cadenza giornaliera.

Insomma, il fumo è in grado di provocare disordini molto importanti nell’organismo umano, come la carenza delle vitamine C, D ed E, sostanze indispensabili per il corretto svolgimento di alcune fondamentali funzioni fisiologiche.
Applicando alcuni dei suggerimenti descritti in questo articolo avrai l’opportunità di preservare la funzionalità respiratoria e di rallentare l’insorgere di patologie polmonari, prima di cercare di abbandonare un vizio che è solo nocivo per il corpo umano!

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